Carissima Maria Teresa,
un po' in ritardo, ma volentieri, faccio gli auguri a te, ai tuoi collaboratori, agli insegnati, agli studenti e alle famiglie, per la buona riuscita della "Settimana della Cultura", quest'anno impostata su un argomento importante e avvincente come quello della "comunicazione", elemento che ci permette di essere "nel" mondo e "per" il mondo da uomini liberi perchè "a conoscenza di..." e quindi capaci di tessere relazioni umane in grado di far nascere cose belle e buone per il progresso umano, sociale e civile.
Ho il rammarico di non aver potuto esserci alla vostra manifestazione per il 150° anniversario dell'Unità Italia per impegni familiari che mi hanno portato fuori Melegnano.
Ho potuto comunque vedere la bella iniziativa attraverso Melegnano webtv e mi congratulo con tutti voi perchè è stato un bel momento di condivisione ed esaltazione dell'alto valore dell'appartenenza ad un popolo e ad una Nazione.
Un caro saluto unito al grazie, che estendo a tutto l'Istituto GPII, per la vostra presenza che arricchisce la nostra Città di esperienze positive.
Alessandro Massasogni
mercoledì 30 marzo 2011
lunedì 28 marzo 2011
Bullismo...per riflettere un po'!
Mercoledì 16 marzo 2011, i bambini e i ragazzi della scuola hanno partecipato ad un incontro sul tema del bullismo. Ci ha guidato nella riflessione il dottor Luca Bernardo. Il problema del bullismo comincia a manifestarsi fin dalla terza elementare! E’ incredibile!Il dott. Bernardo ha spiegato che esistono vari tipi di bullo, ognuno con le proprie caratteristiche: - che il modo che usano i bulli per attaccare le loro vittime è diverso, a seconda che il bullo sia un ragazzo o una ragazza; - che le vittime si sentono così male che restano segnate a vita e alcune tentano addirittura il suicidio; - che i bulli scelgono la loro vittima perché pensano che in qualche modo sia diversa dagli altri; - che i bulli si comportano così perché vogliono dimostrarsi superiori agli altri e sono felici solo quando aggrediscono la loro vittima; - che il bullismo è reato; che durante la sua carriera ha visto dei bulli piangere davanti a un commissario perché improvvisamente si erano accorti di essere finiti in un guaio molto grosso. La cosa che più mi ha colpito è stato scoprire che gli spettatori, cioè ad esempio i compagni e gli amici della vittima, sono molto importanti nella sua difesa e non devono aver paura di intervenire perché hanno la possibilità di, è proprio il caso di dirlo, salvare una persona.
Federica Mobilio (III A - Scuola Secondaria di I grado)
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Un bullo è una persona che non sa comunicare: infatti usa le mani, un linguaggio volgare, parole derisorie o intimidazioni per avere la supremazia sulla vittima scelta. Se i bulli formano un gruppo, vi è sempre un capo che dà le direttive, quindi la maggioranza dei componenti del gruppo non agisce di propria spontanea volontà. Le “bulle” agiscono a livello psicologico e sono le più pericolose perché imprevedibili. Le vittime devono essere aiutate, perché a lungo andare possono trovare grandi difficoltà a relazionarsi. Perciò, se assistete a un atto di bullismo, avvisate gli adulti e aiutate la vittima!
Chiara Rovati (III A – Scuola Secondaria di I grado)
Federica Mobilio (III A - Scuola Secondaria di I grado)
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Un bullo è una persona che non sa comunicare: infatti usa le mani, un linguaggio volgare, parole derisorie o intimidazioni per avere la supremazia sulla vittima scelta. Se i bulli formano un gruppo, vi è sempre un capo che dà le direttive, quindi la maggioranza dei componenti del gruppo non agisce di propria spontanea volontà. Le “bulle” agiscono a livello psicologico e sono le più pericolose perché imprevedibili. Le vittime devono essere aiutate, perché a lungo andare possono trovare grandi difficoltà a relazionarsi. Perciò, se assistete a un atto di bullismo, avvisate gli adulti e aiutate la vittima!
Chiara Rovati (III A – Scuola Secondaria di I grado)
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